Indice Glicemico e Salute



Stamattina mi sono svegliata e mi sono chiesta cosa davvero conti nella vita. Quanto ci affanniamo per portare a compimento tutte le attività della giornata?

La vera domanda è quante di queste attività sono davvero importanti per noi. Ma importanti sul serio, importanti che senza svolgerle ci sentiremmo peggio.


Ogni mattina quando mi alzo dal letto, penso felice alla mia colazione.

È senza ombra di dubbio il mio pasto preferito.

Mi concedo qualcosa in più al mattino, perchè durante il giorno mi servirà energia per vivere appieno la mia giornata.


Indice glicemico: di cosa si tratta?

E poi un bel giorno ho sentito parlare di indice glicemico: basso indice glicemico e alto indice glicemico. E il mio modo di intendere l'alimentazione è assolutamente cambiato. Non servivano più privazioni assolute ma al contrario, ottime ricette da sperimentare e provare che non alterassero la glicemia all'interno dell'organismo.


Questo fatto della glicemia è una cosa davvero importante, forse la più importante di tutte. Partiamo dal presupposto che ogni alimento che conosciamo possiede un indice glicemico, che varia da 0 a 100. Cos'è l'indice glicemico? È la quantità di glucosio presente in un alimento. Quando noi mangiamo qualcosa, introduciamo automaticamente una quota di glucosio nel corpo, che può essere bassa, media o alta.


Le cellule si nutrono di zucchero (glucosio) e quindi è senz'altro indispensabile. Ma attenzione! Questo non significa che più alimenti zuccherini ingeriamo e meglio le nostre cellule vivranno! Assolutamente no. Hanno sì bisogno di zucchero, ma nelle giuste dosi. E per dirla tutta, il nostro organismo è in grado di trasformare ogni sostanza in glucosio, anche le proteine.


Indice glicemico alto, maggiori infiammazioni

Impariamo a conoscere gli indici glicemici degli alimenti e una volta imparati, inseriamo con frequenza alimenti a basso-medio indice glicemico nella nostra alimentazione e utilizziamo sporadicamente quelli ad alto valore glicemico. Perchè è così importante? Perchè ogni volta che ingeriamo un alimento ad alto valore glicemico, il nostro corpo reagisce producendo insulina (meccanismo automatico per abbassare velocemente tale livello riconosciuto come dannoso). Questo significa che il corpo si sente dopo poco ancora affamato. L'insulina a sua volta stimola la produzione di un altro ormone, il glucagone che ripristina il senso di appetito. Questo meccanismo di innalzamento del glucosio nel sangue e la produzione di insulina-glucagone attiva un processo progressivo di infiammazione dei tessuti corporei.


Infiammazione e malattia

E come nasce quindi la malattia? Nasce quando il terreno rimane infiammato a lungo. Più volte l'indice glicemico si alza, maggiore sarà l'infiammazione a carico dei tessuti. E più l'infiammazione cresce, maggiore è il rischio di contrarre una malattia, da quelle più banali come un raffreddore a quelle più gravi come le malattie tumorali o degenerative.

Il meccanismo di infiammazione dei tessuti non si sviluppa solo attraverso l'alimentazione, esistono altri fattori quali l'eccessivo stress, la stanchezza protratta nel tempo, l'abuso di farmaci o di sostanze stupefacenti, l'inquinamento. Certo è che l'alimentazione ha un ruolo chiave perchè occupa maggiore spazio nella nostra esistenza.